Piumini Moncler Outlet
Inserisci la tua email e scegli il gruppo di interesse.

Inserisci username e password nei campi sottostanti.
Username:
Password:

Lettera circolare n.67 - 1 dicembre 2011


GIUSEPPINI DEL MURIALDO
 
PROVINCIA ITALIANA SANTA FAMIGLIA DI NAZARETH

LETTERA AI CONFRATELLI

Lc 67/11
Roma, 1 dicembre 2011

 


I verbi del capitolo


Carissimi confratelli.

Siamo ormai alle porte del secondo capitolo provinciale (prima fase) della Provincia Italiana e termino questa serie di lettere in vista del capitolo, ricordando a me e a voi i “verbi” del capitolo.

Celebrare, innanzitutto. In capitolo si parlerà molti di noi e delle nostre opere, del nostro essere e del nostro fare. Tuttavia come credenti sappiamo che ogni nostro agire si colloca in un orizzonte che celebra la Provvidenza del Signore, la sua Presenza in mezzo a noi,ma anche il nostro stare di fronte a Lui e al suo Vangelo. In questo senso è giusto dire che un capitolo si celebra, perché tale atteggiamento appartiene a tutto il tempo capitolare e non solo ai momenti specificatamente liturgici. San Paolo ci avverte: «Ringrazio sempre il mio Dio per voi, perché èstato molto generoso verso di voi. Vi ha arricchito con tutti i suoi doni per mezzo di Cristo Gesù» (1Cor 1, 4).

Discernere. Quanto verrà offerto ai capitolari sia come lettura del passato sia come proposta per il futuro, avrà bisogno di discernimento. Ancora san Paolo: «Quanti si lasciano guidare dallo Spirito si preoccupano di quello che vuole lo Spirito. Fratelli, noi siamo dunque impegnati non a seguire la voce del nostro egoismo, ma quella dello Spirito» (Rom 8, 5. 12) Non è una operazione facile e nemmeno indolore, ma necessaria se si vuole che un capitolo pur nella continuità segni anche quella opportuna discontinuità nel cammino di una Provincia.

Dialogare. E’ un verbo che ne comprende altri: parlare, intervenire, ascoltare, confrontare, rispettare, accogliere, presentare, fare proprio, … Il tempo a disposizione non è molto, ma sappiamo come il frutto di un cammino dipende da come le decisioni sono state maturate e proposte. Più ampio è il dibattito, più condivisa è la decisione e più serena è l’accettazione.Ancora san Paolo: «Quando viriunite, ognuno può cantare, o dare un insegnamento, o parlare in una lingua sconosciuta e interpretare quella lingua. Ebbene, tutto questo abbia lo scopo di far crescere la comunità. Dio infatti non vuole il disordine ma la pace. Però tutto sia fatto con dignità e con ordine».(1 Cor 14, 26.33.40).

Decidere. Spesso ci si aspetta che un capitolo prenda delle decisioni, che indichi chiaramente dei cammini, che dia indirizzi generali ma anche faccia delle scelte definitive su alcune questioni specifiche. Ancora san Paolo: «Non ostacolate l’azione dello Spirito Santo. Non disprezzate chi profetizza: esaminate ogni cosa e tenete ciò che è buono». (1 Ts 5, 19-21).

Naturalmente la lista potrebbe continuare, ma lascio a voi il compito di completarla. Chiedo a tutti di intensificare la preghiera per la nostra provincia in questo periodo, facendo riferimento alle preghiere per il capitolo che sono state pubblicate sul libretto Vademecum.

Un augurio particolare a tutti i capitolari, laici e religiosi.


d. Tullio, sup. provinciale

 

 

 


Versione per stampa
 
2007 © Congregazione di S. Giuseppe - Giuseppini del Murialdo - Tutti i diritti riservati • Informativa sulla Privacy • P.Iva 01209641008
Design & CMS: Time&Mind