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07/04/2013

I 50 anni di sacerdozio di padre Giuseppe Giaccone



Ha quasi ottanta anni ma non li dimostra, gli acciacchi dell’età non hanno intaccato lo spirito forte di padre Giuseppe Giaccone. Nato nel 1934 a Somma Riva del Bosco in provincia di Cuneo è entrato in seminario nel 1946, completati gli studi è stato ordinato
sacerdote il 30 Marzo del 1963 proprio l’anno della beatificazione di San Leonardo Murialdo.

Chi l’ha aiutata nel suo cammino verso la vocazione ?
«Sicuramente la testimonianza di padre Angelo Costa, un giuseppino del Murialdo che
ho avuto la grazia di conoscere bene e che è stato un indiscusso testimone della vita
religiosa giuseppina. Per me è stato un grande esempio come sacerdote e come uomo».

Quali sono state le sue vigne del Signore ?
«Ho girato molto, sempre assecondando le direttive dei miei superiori, in diversi luoghi
sono stato anche due volte: ricordo Nostra Signora della Salute a Torino nel 1963-1975
e nel 1979-1988, agli Artigianelli nel 1976-1979 e nel 1989-1995, ma anche la cara
Montecatini sia dal 1988 al 1989 che dal 2003 ad oggi ».

Ma anche altre realtà…
«Certo, ricordo anche Pinerolo dal 1975 al 1976, Viterbo dal 1995 al 2001 e Conegliano
dal 2001 al 2003, tutti luoghi in cui ho dei bei ricordi, dove ho ricevuto molto affetto dalle
persone ».

Ha saputo lavorare bene anche in ruoli diversi, sempre di grande responsabilità.
«Ho fatto sempre quello che mi hanno chiesto i miei superiori, adattandomi alle loro
esigenze. Ho cercato di lavorare al meglio sia come parroco , come insegnante, come
Rettore, ma soprattutto come sacerdote testimone del Vangelo di Cristo ».

Ma qualche preferenza pastorale la possiamo confessare…
«Certamente, mi è sempre piaciuta molto la catechesi e la formazione dei catechisti.
Ruolo e responsabilità molto importanti all’interno di una comunità in cammino. Ho avuto
anche molte soddisfazioni, amo ricordarne due in particolare: una ragazza che iniziò, nel
gruppo da me diretto, un percorso di catechesi per poi arrivare fino alla consacrazione
religiosa. Adesso è Suora Provinciale delle Suore di S.Vincenzo ».

E l’altra ?
«Padre Pino Muller, un giovane formato nell’oratorio che dirigevo, che successivamente
si è fatto giuseppino del Murialdo ».

Come ha trovato la parrocchia del Corpus Domini rispetto al suo primo periodo ?
«Oggi rispetto agli anni 88-89 la parrocchia è molto meglio impostata. C’è un laicato
formato e molto più consapevole del suo ruolo e delle sue potenzialità. Oggi, c’è una reale
comunità in cammino con molti giovani di buona volontà che fanno sperare in un futuro
solido. Siamo impegnati su diversi fronti ma lo facciamo con piacere vedendo attorno
persone che lavorano al nostro fianco, costantemente, con molta passione».

E su Montecatini cosa si sente di dire ?
«Montecatini già nel 88-89 si stava trasformando, oggi è ferita da scelte sbagliate
e sottovalutate, che hanno prodotto e produrranno danni sociali per generazioni.
Geograficamente è un gioiello, spero che torni a brillare presto».

Su cosa dovrebbero puntare le comunità cristiane per il futuro ?
«Sulla Parola di Dio. Formarsi alla Parola, pregare la Parola, parlare con gli altri della
Parola, ma soprattutto fondare le relazioni con gli altri in maniera vera, fraterna, solidale,
come fratelli dell’unico Padre».

Come vede questi primi 50 anni di sacerdozio ?
«Li vedo vissuti intensamente, soprattutto nelle difficoltà, li sento vissuti con la passione
del primo giorno di sacerdozio, cercando sempre di fare il meglio in ogni cosa, anche la più piccola, dando sempre tutto di me».


[M. Giorgetti]


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