Carissimi della
Famiglia
del Murialdo,
qui a Fier abbiamo
grandi notizie per voi, il weekend appena passato è iniziato un
nuovo corso del Qendra Sociale Murialdo: “Impara ad intraprendere”.
Ve lo diciamo anche in albanese, così strabuzzate gli occhi e prestate
ben bene attenzione: il corso è “Meso të ndermarr”!!!suona esotico,
eh??
Un corso del genere
si deve alla situazione occupazionale dei giovani in Albania: trovare
lavoro qui è un’impresa erculea!!Questo è un paese che potrebbe
sembrarvi di poco più povero dell’Italia, perché i negozi traboccano
di prodotti e sul mercato non manca niente…eppure...c’è un grosso
stacco fra ciò che si trova sul mercato e ciò che effettivamente le
famiglie si possono permettere. La disoccupazione ha tassi oltre il
25% e riguarda tutte le fasce d’età,il lavoro nero è molto diffuso.
Imparare a fare impresa è davvero strategia di uscita ma la mentalità
imprenditoriale in questo paese, dove la concorrenza di mercato è
entrata
da un decennio o poco più, non è un atteggiamento diffuso, va coltivata
e incoraggiata…Molti, qui al QSM, ci chiedono consigli per capire
cosa non va nei loro business…
Di qui, l’idea del
QSM di organizzare il corso!!”Impara a intraprendere” è un corso
all’interno di un progetto di sviluppo più ampio, che è stato finanziato
dalla CEI, ed è cominciato venerdì 19 febbraio coi saluti di diverse
personalità locali. Il vice-ministro del Lavoro, Kastriot Sulka, che
ha discusso i problemi e le sfide di questo paese, ha riconosciuto
l’impegno
della chiesa cattolica a favore delle realtà più marginalizzate e
la sua capacità di riscattarle concretamente. Incontro e discussione
insoliti in un paese dal passato comunista, che segna un ottimo
confronto
d’idee fra questo esponente di governo e i padri giuseppini, che qui
lavorano, su come agire sui problemi sociali dell’Albania e soprattutto
dei giovani albanesi.
È poi intervenuto
il direttore regionale dell’Ufficio del lavoro, il collocamento
albanese,
che ha chiarito i compiti del suo Ufficio, distinguendoli da quelli
dell’Ispettorato del Lavoro e così facendo, a regalato ai corsisti
una visione chiara di quali sono i loro diritti e a quali strutture
si possono rivolgere.
All’inaugurazione
erano presenti anche il vescovo Hil Kabashi e il console italiano, dott.
Strozzi che hanno offerto l’uno incoraggiamento ai giovani e l’altro
saluti più istituzionali.
Ora, il corso, che
porterà i ragazzi a conoscere le diverse sfaccettature dell’impresa,
dalla contabilità al business plan, si concluderà con un concorso:
ogni corsista formulerà una sua idea imprenditoriale e le migliori
saranno finanziate con dei premi che vanno da 400 a 3.000 €, che
consentiranno
al corsista di realizzare quella sua idea e mettersi in proprio!!
Bene, la sfida è
appena cominciata!!!Tra pochi mesi, spero di riscrivervi, per lasciarvi
coi nomi dei giovani imprenditori albanesi!!!Quindi…alla prossima!!
[A. Grazio]