Domenica 17
gennaio, si è celebrata la giornata del “Dialogo ebraico-cristiano”.
Confermando un appuntamento che si celebra a Viterbo, ormai da venti
anni, anche quest’anno la giornata è stata segnata da un momento
significativo. Nella nostra parrocchia di San Leonardo Murialdo, si
è tenuta una ricca conferenza, a cura del professor Marco Morselli,
di fede ebraica, sul tema:” il Sabato come luogo della santificazione”.
Di fronte ad un numeroso uditorio, ha introdotto l’incontro P. Giovanni
Boggio, professore di Sacra scrittura dell’Istituto teologico “S.
Pietro” di Viterbo, nonché responsabile dell’ufficio per l’ecumenismo
della diocesi. Ha avviato l’incontro dando il suo saluto di benvenuto
al Vescovo, Mons. Lorenzo Chiarinelli, al relatore, professor Marco
Morselli e a tutti i presenti; ha lasciato quindi la parola al vescovo,
che si è brevemente soffermato sul cammino, non sempre agevole, del
dialogo fra ebrei e cattolici. Ad atteggiamenti di amichevole accoglienza
si alternano posizioni di gruppi che, ha detto il vescovo, “si sentono
minacciati oppure traditi”. “A proposito del sabato dobbiamo guardarci,
a proseguito, da due rischi. Il rischio della “mercantilizzazione
da parte di chi cerca solo l’utile; il rischio
della sacralizzazione; dal pericolo che il senso della festa rischi
di essere inficiato dal ritualismo”. Il professor Morselli si è soffermato
ampiamente sul significato dello Shabbat nella cultura religiosa e nella
tradizione ebraica: giorno da santificare, giorno che chiama in causa
l’impegno personale alla santificazione: “lo Shabbat che ricorda
come oltre questa vita, esiste un’altra realtà: la vita eterna”.
[p. Pierluigi Brizi]