03 Settembre Un commento al Vangelo di oggi Lo sposo, tra gli ebrei, veniva accompagnato da altri giovani suoi coetanei e amici, come una scorta d'onore. Si chiamavano “amici dello sposo”, e il loro compito era quello di rendere omaggio al compagno che stava per sposarsi, congratularsi con lui, partecipare in modo speciale ai festeggiamenti che si organizzavano nell'occasione delle nozze. Gesù chiama amici intimi - “amici dello sposo” - quelli che lo seguono, noi, perché siamo stati invitati a partecipare più intimamente alla sua gioia. Gesù ci chiama amici. E ci insegna ad accogliere tutti, ad accrescere e affinare continuamente la nostra capacità di amicizia. Impareremo a farlo solamente se lo frequentiamo nell'intimità di una preghiera piena di confidenza. (F. Fernandez-Carvajal, Parlare con Dio)
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